Esercizi di memoria è stato il primo titolo della collana “Tratteggi”, sezione “Arti Visive”.

Tratteggi 1 - Esercizi di memoria

Nel volumetto, oltre a una ventina di opere fra quelle esposte nella mostra da cui prende il titolo, sono raccolti testi critici e poetici dell’artista.

La mostra omonima ha visto in parete un gruppo di dipinti ad olio su tela di medie dimensioni realizzati per l’occasione.

L’indagine dell’autrice è rivolta ad afferrare visioni immateriali, talvolta sfocate e mobili, talvolta definite e passate al vaglio della logica, tratte da quelle vite parallele, come sogni o ricordi, che ci appartengono ma che non sempre riconosciamo come nostre. Nel piacere, o nello straniamento dato da queste visioni che fanno comparsa nella mente, sono racchiuse domande profonde sulla natura stessa dell’esistenza.

Il soggetto principale è lo spazio della vita, ambienti percorribili come paesaggi, città o interni di case, non aderenti al vero fotografico ma ad un modello rielaborato dalla psiche. In esso è impresso il valore umano delle cose oltre la loro esperibilità nel presente, capace di dare significato al presente medesimo e soprattutto al futuro.

Il luogo prediletto dove compiere questi esercizi di comprensione è il fare, e il linguaggio della pittura, con tutto il suo carico di storia, si propone come terreno di un gioco ove soddisfare eterne curiosità e prepararsi alla vita, senza una vera e propria ipotesi di lavoro da dimostrare ma con le modalità della conoscenza irrazionale.

I modelli di riferimento, specialmente i capolavori della pittura antica, suggeriscono un’idea di complessità e di ricchezza ormai estranea alla nostra forma di pensiero; forse questa è la ragione di un fascino disarmante, che ci pone inaspettatamente l’interrogativo così attuale sul limite culturale dato dalla frammentazione e dalla specializzazione dei saperi e ci sprona a cercare una via in cui far coesistere e dialogare in senso costruttivo più livelli di senso.

Si tratta, in ogni modo, di un tentativo imperfetto per riaffermare la vitalità e la necessità di dimensioni dell’esperienza come la bellezza, il piacere, il gusto della scoperta, nell’ambito di una visione del mondo non edulcorata ma, al contrario, consapevole di un momento storico decisivo per ogni azione umana, quale è il nostro.


Cristina Rocca, Ferrara 2008



Nella galleria alcune delle immagini del volume